Obiettivo GTO: sensazioni e pensieri dei protagonisti

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Così come anticipato nel precedente articolo, dopo avervi ripresentato le fasi salienti e le figure professionali coinvolte in Obiettivo GTO, arriviamo ora a condividere le sensazioni e i pensieri dei protagonisti di questo progetto. Sensazioni e pensieri di coloro che hanno sognato, preparato, temuto, affrontato (buona parte degli atleti coinvolti non si era mia confrontato con simili distanze) ed in fine domato questa lunga sfida di 70 chilometri e 4.200 metri di dislivello positivo, denominata Gran Trail Orobie. Un traguardo raggiunto grazie a tanta determinazione, al gioco di squadra con il team di preparatori professionisti e soprattutto alla voglia di raggiungere la finish line di Piazza Vecchia.

Con l’intento di condividere la componente più umana e personale, di ciascun protagonista dell’impresa – Giuseppe, Giovanni, Eleonora, Diego, Tatiana, Ileana, Cristian, Juri, Fernando – abbiamo posto a ciascuno di loro due domande: “Qual è stata la sensazione più bella provata in gara?” e “A pochi metri dall’arrivo cosa avete pensato?”.

Queste le loro risposte.

Giuseppe Maffeis

La sensazione più bella è stata esserci, sentirmi protagonista di una splendida avventura e avere mantenuto la giusta concentrazione che mi ha permesso di finire la gara senza nessuna crisi fisica e mentale. Mentre scendevo da San Vigilio ho sentito calare la tensione e salire un’emozione mista a stanchezza. Avevo solo voglia di abbracciare e vedere mia figlia, mia moglie e gli amici. Ora sono felice e pronto per altre avventure. Grazie Gto. Giuseppe Maffeis

Giovanni Zanini

Giovanni Zanini

La sensazione più bella l’ho sicuramente provata nel tratto che mi ha portato dal centro di Selvino al ristoro, corsa con le lacrime: continuavo a pensare che tutte quelle persone sulla strada mi guardavano in modo strano, non le conoscevo eppure mi incitavano. A poche centinaia di metri da Piazza Vecchia, invece, mi sono imposto di correre e per la seconda volta, con le lacrime agli occhi, mi sembrava di volare anche se in realtà i miei piedi mi stavano chiedendo giustizia di pochi millimetri. Giovanni Zanini

Eleonora Mapelli

Eleonora Mapelli

Alla luce del mio infortunio durante la preparazione, pensavo che assistere alla gara dei miei compagni di allenamento sarebbe stato frustrante ma ho voluto comunque esserci, come avevo fatto lo scorso anno da volontaria. Penso che un sorriso amico dia la carica soprattutto nei momenti bui, ecco perché mi sono posizionata in un punto in cui non c’era nessuno. È stato decisamente emozionante e ho voluto aspettare tutti, ma proprio tutti! Sono persino scesa correndo fino al parcheggio di Valcanale (la bandelletta ringrazia per questa idea geniale). L’anno prossimo? Salvo infortuni ci sarò sicuramente! Eleonora Mapelli

Diego Chiari

Diego Chiari

La sensazione più bella è stata capire che piano piano la crisi del 30esimo km stava passando e che il corpo era ancora pronto a sostenermi. A pochi metri dall’arrivo, invece, ho pensato: “Chissà se i miei figli saranno ancora lì ad aspettarmi dopo quattro re di attesa!” Diego Chiari

Tatiana bertera manzoni

Tatiana Bertera Manzoni

La sensazione più bella l’ho provata durante la notte, nel tratto da Selvino e Bergamo. Quel senso di solitudine, che normalmente mi avrebbe infastidita, mi dava invece un senso di pace e di tranquillità. Il bosco, il buio, il silenzio, quella notte insomma, me li sono proprio gustati.  Gli ultimi 500 metri sono stati invece  un mix di emozioni. Ho pensato all’unicità del momento, al fatto che pur non sapendo che posizione avrei occupato in classifica generale, in quel momento io mi sentivo comunque prima. Come quando stai in vetta ad una montagna e ti senti in capo al mondo. Come quando in frigorifero c’è l’ultima birra e tu sei il prescelto per stapparla! Tatiana Bertera Manzoni

leana Gusmini

Ileana Gusmini

La sensazione più bella l’ho provata al Poieto. Mi attendevano i miei fratelli con i nipoti e un sacco di parenti e amici per farmi il tifo! Mi hanno caricato moltissimo! A San Vigilio, invece, ho pensato che avrei voluto fare la discesa all’indietro, per il male alle ginocchia. Nell’avvicinarmi al traguardo ho pensato di essere in ritardo rispetto alle previsioni e che mia figlia mi stava aspettando da troppo tempo!!! Ileana Gusmini

Cristian Brignoli

Cristian Brignoli

Felicità. Questo è il sentimento che mi ha accompagnato per tutta la gara. Ho sempre camminato con il sorriso, nonostante fossi arrabbiato per un piede che si era gonfiato per una puntura d’insetto e che non mi ha permesso di fare l’atleta. Felicità nell’aver corso sulle mie montagne. Felicità per aver condiviso questa bellissima esperienza del GTO con amici vecchi e nuovi. Felicità ricevuta dai vari sostenitori lungo il percorso, in primis mia moglie Beatrice e i miei figli Mattia e Marco. Felicità perché… Basta vedermi nella foto! Grazie a tutti quanti hanno condiviso con me questa esperienza del GTO. Cristian Brignoli

Juri Locatelli

Juri Locatelli

Fernando Rey Mendez

Fernando Rey Mendez

Photo Credit: Cinzia Galvanetto e Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail®

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